Andrea Cannella @ Altervista.org – Maturità 2008

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Giacomo Balla

Automobile in corsa (1913)
 
Balla in questo dipinto elimina quasi totalmente la figura dell’automobile. Di essa rimangono solo le ruote, sdoppiate per suggerirne il movimento. Anche i colori sono fuori dal normale, eccezion fatta per un accennato azzurro in alto che sta ad indicare la presenza del cielo e dell’atmosfera. Il terreno è rappresentato per mezzo di forme triangolari, ad indicare che anche esso viene modificato dalla velocità dell’automobile.
Il dinamismo di Balla è ben diverso da quello di Boccioni: prescinde dall’immagine visiva per dare l’immagine “psicologica” del moto. La natura scompare: il dominio dello spazio è dato esclusivamente alla macchina.