Andrea Cannella @ Altervista.org – Maturità 2008

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Umberto Boccioni

Forme uniche della continuità nello spazio, 1913
 
I principi che Boccioni vuol trasferire alle sue sculture sono: simultaneità, sintesi tra visione ottica e mentale, scomosizione ed espansione delle forme nello spazio. Principi resi visibili nell’opera “Forme uniche della continuità nello spazio”. La scultura ci suggerisce una possente figura umana che procede con passi grandi e nervosi. E’ la scia del movimento a crearne la sensazione stessa. Vi è dinamicità nell’opera, oltre che astrazione. Il soggetto che Boccioni rappresenta, infatti, non ha la pretesa di assomigliare a qualcos’altro: si fonda unicamente sulla sua tridimensionalità, intesa come sintesi delle tre dimensioni in un incessante svolgersi nello spazio di forze e forme.