Andrea Cannella @ Altervista.org – Maturità 2008

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Gustave Courbet

Lo Spaccapietre

"Lo spaccapietre" - 1849 - olio su tela
 
Gustave Courbet  è un artista che opera nella seconda metà dell’ottocento da sempre attento agli umili. Dirà Argan a tal proposito: “Il realismo di Courbet risponde alla necessità di prendere coscienza della realtà nelle sue lacerazioni e contraddizioni, di immedesimarsi con essa, di viverla: di formarsi cioè quella nozione della situazione oggettiva, senza la quale l’ideologia non è spinta rivoluzionaria, ma pura utopia”.
Nell’opera raffigurata in figura, l’autore rappresenta un manovale intento nel suo lavoro (spaccare le pietre in questo caso per ottenerne altre di pezzatura inferiore). Il soggetto rappresentato rompe con la tradizione alla quale ci aveva abituati la pittura accademica del tempo, poiché quella di Courbet era “pittura senza storia” come la definisce lo stesso pittore. Ma vi sono anche altre differenze: l’artista in quest’opera ha indagato la realtà scrupolosamente, mettendone a nudo ogni aspetto, ogni particolare. Ecco allora le toppe sulle maniche della camicia, il gilet strappato sotto l’ascella, i calzini bucati. Vi sono anche degli spaccati che lasciano immaginare scena di vita quotidiana, come la pentola e il filone di pane sulla sinistra (sicuramente il pranzo dell’operaio).