Andrea Cannella @ Altervista.org – Maturità 2008

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La “Rivoluzione” e la “Dittatura del proletariato”

Il proletariato è da Marx investito di una missione storico-universale: sarà proprio questa classe a originare la rivoluzione comunista impadronendosi prima del potere politico e quindi dei mezzi di produzione attraverso l’abolizione della proprietà privata. La rivoluzione prevede anche la scomparsa della distinzione in classi e la realizzazione di una società di liberi produttori né sfruttatori, né sfruttati.
La rivoluzione deve quindi mirare come primo traguardo, all’abbattimento dello Stato borghese visto come sovrastruttura di una società dominata dagli interessi di classe della borghesia.
La dittatura del proletariato si configura come misura politica fondamentale per la transizione alla futura società comunista, è dunque la fase intermedia tra lo stato borghese e quello comunista. E’ il momento in cui il proletariato impone la propria egemonia sulla classe borghese al fine di abbatterne lo stato e di attuare il progetto comunista.