Andrea Cannella @ Altervista.org – Maturità 2008

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La concezione della Storia

Obiettivo dell’indagine Marxiana è svelare, al di là delle ideologie, la verità sulla storia mediante il raggiungimento di un punto di vista obiettivo sulla società che permetta di descrivere ciò che gli uomini sono realmente. Questo comporta la distruzione della vecchia filosofia idealistica a vantaggio di una nuova “Scienza” in relazione alla quale la filosofia diventa il mezzo attraverso il quale fare sintesi dei risultati ottenuti.
Cerchiamo di dare una definizione di umanità dal punto di vista scientifico. Marx la definisce come una specie evoluta di individui che lottano per la sopravvivenza. Di conseguenza la storia diviene un processo “materiale” fondato sulla lotta per la sopravvivenza.
Gli uomini cominciarono a distinguersi dagli animali per la loro capacità di di produrre i mezzi necessari allo loro sussistenza. Alla base della storia vi è dunque il “lavoro”.
Alla base di esso bisogna distinguere due elementi di fondo: le forze produttive e i rapporti di produzione.
Le forze produttive sono gli elementi necessari al processo di produzione e cioé gli uomini che costituiscono la forza lavoro, i mezzi di produzione (le macchine) e le conoscenze tecnico-scientifiche necessarie a migliorare la produzione e a migliorarla.
I rapporti di produzione sono i rapporti che si instaurano tra gli uomini che costituiscono la forza lavoro e regolano il possesso dei mezzi di lavoro. I rapporti di produzione trovano quindi espressione giuridica nei rapporti di proprietà.
L’insieme dei rapporti di produzione costituisce la “struttura”, ovvero lo scheletro economico della società.
L’insieme delle istituzioni politico-culturali viene definito da Marx “sovrastruttura” (Uberbau – uber=sopra bau=costruzione). Il termine sta ad indicare che secondo il materialismo storico le istituzioni non vanno intese come delle realtà a se stanti, ma come espressione dei rapporti che definiscono la struttura di una società.
Secondo Marx la struttura economica determina le istituzioni, cioé la struttura determina le sovrastrutture.
Oltre a rappresentare una chiave di lettura della staticità della società, le forze produttive e i rapporti di produzione rappresentano anche lo strumento per interpretarne la sua dinamicità, ossia come legge stessa della storia.
A un determinato grado di sviluppo delle forze di produzione, secondo Marx, tendono a corrispondere determinati rapporti di produzione. Questi ultimi si mantengono fino a quando favoriscono le forze di produzione e vengono distrutti quando diventano ostacoli. La rivoluzione coincide con uno stato di scontro tra forze produttive e rapporti di produzione e tra la classi che le rappresentano.
“Con il cambiamente della base economica si sconvolge più o meno rapidamente tutta la gigantesca sovrastruttura”.