Andrea Cannella @ Altervista.org – Maturità 2008

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Lenin e le “Tesi d’Aprile”

Lenin tornò in Russia nell’aprile del ’17, dopo essere stato in Svizzera e aver partecipato alle diverse conferenze socialiste che lì si erano tenute. Il viaggio gli era stato pagato dalla Germania, in quanto i tedeschi, conoscendo l’idea di Lenin sul conflitto, pensavano di poter indebolire quanti invece in Russia erano favorevoli alla prosecuzione della guerra.
Non appena giunto a Pietroburgo, Lenin diffuse le “Tesi d’Aprile”, un documento di dieci punti nei quali esponeva la sua visione sul governo rivoluzionario e la sua idea secondo la quale era imminente il problema della presa del potere.
Proprio in questo punto Lenin si distaccava parecchio dalla teoria marxista, secondo la quale la rivoluzione proletaria sarebbe scoppiata prima nei paesi più sviluppati e dove il capitalismo era alla sua massima espansione; in Russia, invece, il capitalismo non era affatto sviluppato, anzi era considerata l'”anello debole” del sistema.
Nonostante ciò, Lenin era convinto che, al contrario, in Russia, proprio per lo scarso sviluppo del capitalismo, sarebbe stato possibile mettere in crisi il sistema.
Obiettivo primario che si poneva Lenin era, in questa fase, raggiungere la maggioranza nei Soviet.
Il programma leniniana potrebbe sembrare utopico ed estremistico, eppure riuscì ad attecchire nelle masse operaie e contadine, e dunque, consentì al partito bolscevico di allargare i propri consensi.
Per contro aumentarono le fratture con gli altri gruppi socialisti.